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Ospina 6. Inoperoso, ma sempre attento.

Di Lorenzo 6,5. Ha tempi di inserimento giusti, sa farsi vedere quando deve e restare in linea in difesa quando serve. Anche lui è capace di farsi rubare palloni pericolosi al limite dell’area.

Manolas 6,5. Combina un pasticcio regalando palla a Simeone nell’unica volta in cui il livello di difficoltà nell’appoggio in verticale a Maksimovic si alza. Per il resto grande prestazione.

Maksimovic 5. Ad inizio ripresa si fa togliere una palla da Nandez che poteva creare grossi problemi. A certi livelli errori simili sono imperdonabili. Quasi sullo stesso livello l’errore che porta all’1-1 del Cagliari.

Mario Rui 5. Mette nei guai il Napoli in avvio facendosi rubare la palla da Joao Pedro. Non esce su Zappa consentendogli un assist in pallonetto. Imbarazzante il suo avvio di partita. Nella ripresa riesce ad evitare sbavature.

Fabian Ruiz 6. Alterna cose buone ad altre meno positive. Meglio tatticamente, soprattutto quando avanza nel creare la superiorità al limite. Male nel controllo.

Bakayoko 6,5. Un po’ compassato. Non è il mediano visto nelle sue prime uscite. Compensa con l’intelligenza. Viene fuori alla distanza.

Lozano 7. Fa impazzire Sottil anche se non sempre, poi, ha la possibilità di finalizzare con una conclusione o un assist. Con testardaggine trova il gol e chiude da prima punta senza insinuare dubbi nella testa di Gattuso. 

Zielinski 8. Pronti via e va alla conclusione. Ha libertà di tiro e la sfrutta, ma soprattutto ha la giusta cattiveria agonistica su ogni pallone. Segna due grandissimi gol e interpreta il suo nuovo ruolo alla perfezione.

Insigne 7. Avvio feroce ha voglia e vuole essere leader. Gioca al servizio della squadra e cerca di tenere sempre i ritmi alti.  

Petagna 5,5. Gli manca il killer instinct in area di rigore: ha un pallone a metà primo tempo ma il pallone passa dal piede destro a quello sinistro con tempi pachidermici.

Politano sv. In pochi minuti sfiora il gol.

Elmas, Rrhamani, Lobotka sv.

Gattuso 7. Il Napoli è questo. Quando gioca sui suoi ritmi è tra le prime quattro formazioni del campionato. Ora la missione è trovare continuità. Non era facile per le continue assenze. Petagna dà poco in attacco, Maksimovic è distante un abisso da Koulibaly e Mertens al rientro di Osimhen diventerà un problema, perché schiodare Zielinski da quel ruolo adesso sarà impossibile.