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LaPresse

INTERVISTE NAPOLI COPPA D’AFRICA SERIE A – Da tempo sappiamo che il Napoli potrebbe avere molte difficoltà a giocare alcune gare di inizio 2022 per la concomitanza con le partite della Coppa D’Africa. Soprattutto risentirebbe della mancanza di Osimhen. Il giocatore al momento è fuori per infortunio e il suo recupero non avverrà prima di 90 giorni. Nonostante ciò egli potrebbe dover partire ugualmente. A dare una spiegazione molto dettagliata delle possibilità del Napoli è stato Enrico Lubrano, avvocato che curò per il Napoli il ricorso di Juventus-Napoli, nel corso di Si gonfia la rete. 

L’analisi di Lubrano

“Ho espresso un’opinione a titolo meramente personale quindi non parlo come legale del Napoli e non ho un mandato in tal senso. Ma lo ripeto: la situazione è piuttosto semplice. Cioè, ci troviamo un dato di fatto di sovrapposizione di Coppa d’Africa e campionato nazionale che è patologica. Non doveva esserci per due ragioni: il regolamento FIFA fa riferimento al concetto di calendario coordinato internazionale, facendo prevalere l’esigenza di coordinazione.

Questo coordinamento viene ribadito anche nel regolamento della FIGC, in cui si parla di cura delle relazioni calcistiche internazionali. La disposizione impone di adeguare e predisporre il calendario internazionale su quello nazionale. Se ci sono impegni in tal senso si deve adeguare il calendario italiano a quello internazionale. C’è una violazione dell’articolo 3, comma 1: si ha un potenziale impatto negativo per l’andamento del campionato, anche perché non c’è un impatto uniforme ma disomogeneo che va a svantaggiare alcuni e ad avvantaggiare altri.

Agli errori si può rimediare, quindi le società interessate non potrebbero fare nulla a livello internazionale per via degli obblighi della FIFA ma a livello nazionale si può chiedere il rinvio delle gare interessate delle singole società sulla base degli articoli 48, 53 e 55. Si parla di obbligo di schierare la squadra migliore e non lo si può fare per cause di forza maggiore, per via delle convocazioni. Quindi si potrebbe chiedere il rinvio della gara. E’ un po’ la  stessa situazione che si verificò per Juventus-Napoli dello scorso campionato, il provvedimento doveva essere obbligatoriamente rispetto pena sazioni penali per giocatori e società. Qui riguarderebbe una parte dei giocatori che avrebbero una strutturalità importante. La mia opinione è che si possa chiedere il rinvio e, in caso di diniego, si possa impugnare anche quello.

Anche la questione Juventus-Napoli, dico la verità, quando ho visto gli atti la prima volta ho detto che se le cose stavano così la situazione era molto semplice, bastava far valere la forza maggiore. Rinvio gare? Ci sarebbero i presupposti giuridici per ottenere il rinvio o impugnare il diniego. Ora parliamo di Coppa d’Africa ma se avessimo parlato di Europei sarebbe stato evidente. Suppongo che il Napoli lo sappia.

Osimhen potrebbe giocare senza poi conseguenze per far giocare un calciatore dichiarato infortunato? La FIFA dice che se tu sei convocato, devi partire. Ma se il medico accerta che non sei abile per giocare puoi non partire. La conseguenza è che però poi non giocare sia per la sua Federazione ma nemmeno per la società. Se viene convocato e non parte perché il medico della Nigeria riconosce che non sta bene, non può giocare per il Napoli. Se poi la Nigeria decide di non convocarlo allora, nel caso in cui si rimetta, potrebbe giocare con il Napoli. Potrebbe anche esserci una soluzione diplomatica”.

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