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Gennaro Iezzo, ex portiere azzurro e allenatore della Stabia Accademy | Magiconapoli.it

GENNARO IEZZO, INTERVISTA A MAGICONAPOLI.IT – Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli e allenatore della scuola calcio Stabia Accademy, ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni.

Gennaro Iezzo, l’intervista completa

Partiamo da Napoli-Milan. Quanto è importante la partita di domenica sera in ottica campionato?
E’ ancora presto, ma è importante per capire se questo Napoli ha qualcosa in più rispetto al Milan. Entrambe sono le squadre che hanno mostrato finora maggiore continuità in campionato. Bisogna vedere se il Napoli riesce a vincere convincendo. Può scattare qualcosa di importante nei calciatori anche a livello di autostima. Anche la prossima a Roma sarà una partita importante. Se le vinci dai un segnale forte alla Juve e all’Inter che sulla carta hanno qualcosa in più. Il campionato quest’anno, col Covid di mezzo, è apertissimo a qualsiasi risultato e può succedere di tutti.

Tra Milan e Napoli chi ci arriva meglio?
Ci arrivano entrambe bene. Sono due squadre che sono in forma. Anche se senza pubblico, il Napoli gioca in casa e cercherà di fare una gara importante. Il Napoli ha qualcosa in più rispetto al Milan e può fare bene.

Iezzo sul dualismo Meret-Ospina

Dualismo Meret-Ospina, da portiere chi preferisci tra i due?
Non è il fatto di preferire. A livello di stile e potenzialità per me Meret ha qualcosa in più rispetto a Ospina che è comunque un ottimo portiere che stimo tantissimo. La differenza tra i due è l’esperienza che in questo caso è dalla parte di Ospina. Purtroppo l’allenatore e la società non stanno dando a Meret l’opportunità di crescere e di fare quell’esperienza giusta che serve per diventare tra i portieri più forti nel panorama europeo.

Il turnover dei portieri è un aspetto positivo oppure può creare problemi e incertezze?
Il turnover non fa bene a Meret. Lui è un portiere che purtroppo, anche per i problemi fisici che ha avuto in passato, ha poca esperienza sulle spalle. Giocando poco va in difficoltà rispetto ad Ospina che ha sulle spalle tanto minutaggio. Se Gattuso è convinto e i portieri continuano a rendere come stanno rendendo ben venga. Ma se mi metto nei panni di Meret è normale che, giocando poco, possa andare incontro a qualche difficoltà nel corso delle partite.

Si dice che Ospina sia bravo coi piedi… mentre Meret deve ancora migliorare. Sei d’accordo con questa affermazione?
Non ci credo assolutamente. Il portiere che gioca nel Napoli dev’essere un palleggiatore. Ritorniamo al discorso dell’esperienza. Ospina, che ne ha di più, riesce magari a trovare il passaggio giusto. Magari Meret può sembrare che vada in difficoltà. Lui ha un buon piede e spesso fa dei cambi di gioco molto buoni. Non c’è molta differenza tra i due. Se invece prendi uno come Reina, che oltre ad essere un palleggiatore è anche un lanciatore, è un altro discorso.

Iezzo: “Donnarumma il numero uno”

Domenica è anche la sfida tra due grandi portieri che rappresentano il presente e il futuro della nazionale: Meret e Donnarumma. Quest’ultimo ha qualcosa in più rispetto all’altro?
Sicuramente Gigio ha qualcosa in più rispetto a Meret. Oltre all’esperienza, con le sue più di 200 partite che ha alle spalle in Serie A, Donnarumma ha qualcosa in più anche nella personalità. Sono due portieri però differenti anche nel modo di parere. Gigio è il numero uno, Meret invece può diventare qualcuno di molto importante a livello europeo se gli viene data l’opportunità di giocare. Meret in prestito? Bisogna capire se questo ragazzo è considerato. Sicuramente non è tantissimo considerato secondo me, altrimenti giocherebbe tutte le partite. Darlo in prestito potrebbe andar bene, ma a chi lo diamo in prestito? A una squadra che deve lottare per salvarsi? Magari li fai tantissime parate, ma allo stesso subisci anche numerose sconfitte.

Osimhen è un calciatore che sta diventando importante per la squadra. Secondo te il Napoli ha azzeccato l’acquisto?
Senza dubbio. Il Napoli ha speso tanti soldi per lui ed è un giocatore importantissimo. Giuntoli non è uno stupido. Osimhen è andato un po’ in difficoltà perché nelle ultime partite ha affrontato anche squadre che difendevano bassissime e gli hanno tolto la profondità. Quando togli la profondità a un calciatore come lui, sicuramente va un po’ in difficoltà. Ma mi piace anche per la cattiveria e la grinta che ci mette in ogni partita.

Azzardo. E se Gattuso mettesse di nuovo Mertens come centravanti e Osimhen sulla trequarti?
Nel 4-2-3-1 potrebbero sicuramente scambiarsi. Mertens oggi non ricopre il ruolo come lo dovrebbe fare. Dovrebbe giocare tra le linee, muoversi per prendere la palla a centrocampo: il trequartista fa questo. Dries si muove pochissimo e da punti di riferimento all’avversario. Lui non lo fa perchè è abituato da anni a fare il centravanti. Potrebbero scambiarsi a gara in corso anche a seconda di come gioca l’avversario.

Capitolo Stabia Accademy e Primavera del Napoli

Gennaro Iezzo è allenatore e responsabile della scuola calcio Stabia Accademy. Che cosa ti sta dando quest’esperienza?
Alleno ragazzi straordinari, vederli crescere è meraviglioso. Purtroppo il Covid ci ha un po’ fermato. I giovani sono spugne che riescono ad assorbire tutto quello che viene detto e insegnato. Per prima cosa i ragazzi devono divertirsi, stare in campo e socializzare. La serietà è importante in quell’ora e mezzo di allenamento, ma alla base ci dev’essere il massimo divertimento.

C’è qualcuno tra i ragazzi che alleni che potrebbe esplodere?
Ce ne sono tanti. Abbiamo dato un ragazzo al Barcellona, uno al Napoli. Ci sono tanti ragazzi che hanno possibilità di fare un percorso importante in Serie A, in Serie B o altrove.

Il Napoli potrebbe fare qualcosa in più nel suo settore giovanile?
Il Napoli dovrebbe un attimo riorganizzare il settore giovanile. Il responsabile è Gianluca Grava che non è un mio compagno, è un mio fratello. Lui fa un lavoro molto difficile. Secondo me se non ci fosse Grava, il Napoli sarebbe ancora peggio. Ci sono tanti calciatori della Campania che poi vanno fuori. Ad esempio Castellammare. Oggi in Serie A ci sono 4-5 giocatori originari di questa città. Il discorso è che molti emigrano al Nord. Perché questi ragazzi devono andare fuori e non possono fare carriera nel Napoli o comunque in altre società campane? Il discorso non è solo relativo al Napoli, riguarda tutta la Campania. Il club azzurro comunque dovrebbe investire maggiormente sul settore giovanile. Se non hai un centro sportivo di proprietà per la prima squadra, figuriamoci per le giovanili. Se tu riesci a investire anche nelle infrastrutture, come Empoli e Atalanta, allora i risultati arrivano e riesci a creare qualcosa di forte senza dover andare all’estero e comprare calciatori che magari quei soldi che spendi non li valgono neanche.