Il legale del Napoli: “Vi spiego il motivo dell’ispezione”

8 Ottobre 2020
- di
Redazione MagicoNapoli
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IL LEGALE DEL NAPOLI FA CHIAREZZA - Mattia Grassani, legale della S.S.C. Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Il rappresentante della società azzurra ha parlato in merito alle vicende ultime in casa partenopea. Ecco di seguito l’intervista del legale del Napoli.

Sulla sentenza Juve-Napoli: “Credo che per tempi tecnici la sentenza di Juventus-Napoli non arriverà prima di lunedì. Il Napoli ha preannunciato ricorso ed il giudice Mastandrea deve fissare le date per il deposito dei documenti. Una volta fissata la data poi si agirà di conseguenza. Ci auguriamo che venga fatta giustizia. Siamo molto fiduciosi e crediamo nell’operato della procura federale e della giustizia sportiva”.

Grassani sull’ispezione della Procura Federale

Sull’ispezione della Procura Federale a Castel Volturno: "La vicenda di Juve-Napoli non è equiparabile a nessuna decisione già presa. Gli ispettori della Procura Federale? Il procedimento di omologazione del risultato è avulso rispetto a questa visita fatta per verificare la correttezza dell'applicazione del protocollo".

"La procura ha aperto un fascicolo per verificare correttezza dell'applicazione del protocollo dei vari club. Visita le sedi dove ci sono state delle positività, fatto per tutelare le società stesse. L'accesso di ieri a Castelvolturno è stato ritenuto soddisfacente. Da parte nostra c’è stata e continua ad esserci massima collaborazione".

 "Punto di penalizzazione per il Napoli? Il 3-0 in favore della Juventus a tavolino porta in automatico la penalizzazione se la squadra non ha avuto un buon motivo per non presentarsi. Il Napoli ha piena fiducia nell'operato del giudice sportivo. La nostra è stata una scelta obbligata. Tutti volevamo giocare, ma un’ordinanza chiara dell’ASL ce lo ha impedito".

Sul protocollo: "L'unica possibilità di salvare il calcio è attenersi ai protocolli, però il protocollo prevede anche l'intervento delle autorità sanitaria. Le Asl infatti hanno il dovere alla salvaguardia della salute pubblica e per fare questo possono emettere ordinanze come quella di sabato scorso”.

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