Insigne al Pescara: la promessa al presidente e l'obiettivo salvezza in Serie B

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Lorenzo Insigne si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore del Pescara in conferenza stampa. L'attaccante classe 1991 ha confermato il suo ritorno nel club abruzzese, scegliendo la Serie B dopo aver ricevuto altre proposte. La decisione rappresenta il coronamento di una promessa fatta al presidente della società e si inserisce nel progetto della squadra per raggiungere l'obiettivo della salvezza nel campionato cadetto. Lorenzo Insigne si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore del Pescara in conferenza stampa. L'attaccante classe 1991 ha confermato il suo ritorno nel club abruzzese, scegliendo la Serie B dopo aver ricevuto altre proposte. La decisione rappresenta il coronamento di una promessa fatta al presidente della società e si inserisce nel progetto della squadra per raggiungere l'obiettivo della salvezza nel campionato cadetto.

Il mancato ritorno al Napoli di Insigne

"C'è stato un contatto e avevo detto che per loro avrei giocato anche gratis, ma non se n'è fatto nulla".

Ha precisato che si era dichiarato completamente disponibile a tornare nella sua città e nella squadra dove ha mosso i passi più importanti della carriera, aggiungendo che avrebbe accettato di giocare anche senza un compenso economico significativo. Tuttavia, ha sottolineato che le trattative non hanno trovato una conclusione positiva e che la possibilità di un ritorno al Napoli non si è concretizzata. La scelta del Pescara rappresenta dunque l'alternativa preferita rispetto alle altre opportunità ricevute.

Serie A, Genoa - Napoli: dirige l’arbitro Massa

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ARBITRO GENOA NAPOLI MASSA – L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali per la giornata 24 di Serie A attraverso un comunicato ufficiale. La sfida tra Genoa e Napoli sarà diretta dall’arbitro Sig. Davide Massa. Gli assistenti designati sono Meli e Alassio, mentre il IV Uomo sarà Manganiello. Al VAR opererà Di Bello, con Fabbri nel ruolo di AVAR.

Genoa Napoli, la designazione arbitrale

Napoli-Fiorentina 2-1: Vergara e Gutierrez decidono la 23ª giornata al Maradona

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Il Napoli batte la Fiorentina 2-1 nella 23ª giornata della Serie A Enilive 2025/26 al Diego Armando Maradona. Gli azzurri si rialzano dopo le sconfitte con Juventus e Chelsea, grazie ai gol di Antonio Vergara al 11' e Miguel Gutierrez al 49'. La Fiorentina accorcia le distanze con Manor Solomon al 57' ma non riesce a completare la rimonta, rimane terzultima in classifica.

Il match in sintesi

Il primo tempo del Napoli: dominio e pericoli

Il Napoli parte forte e sblocca la partita all'11' con Antonio Vergara. L'esterno azzurro, dopo aver ricevuto un lungo rinvio da Meret, sfrutta il velo di Hojlund per superare la difesa viola e deposita in rete con un tocco preciso a tu per tu con David De Gea. È il primo gol in Serie A per l'attaccante napoletano, che aveva già segnato contro il Chelsea in Champions League.

Al 23', il Napoli sfiora il raddoppio con Hojlund che vede il suo tentativo bloccato da Comuzzo sulla linea di porta dopo una buona azione sulla sinistra. La Fiorentina inizia a replicare intorno alla metà della frazione con un colpo di testa di Piccoli che colpisce la traversa dopo una punizione di Fagioli.

Meret compie un intervento di elevata difficoltà al 26' su un colpo di testa ravvicinato di Gudmundsson, salvando la porta inviolata. L'infortunio di Di Lorenzo al 30' gela il Maradona: il capitano azzurro esce in barella dopo una brutta torsione al ginocchio, lasciando il campo a Olivera.

La ripresa: il raddoppio di Gutierrez e la reazione della Fiorentina

La Fiorentina esce dagli spogliatoi con una diversa configurazione tattica, con Mandragora che entra al posto di Fabbian. Il cambio non frena il Napoli che al 49' segna il 2-0 con Miguel Gutierrez.

L'esterno destro riceve palla da Vergara, supera Gosens nell'uno contro uno e realizza un tiro a giro sul palo più lontano che non lascia scampo a De Gea. È il primo gol in campionato per il difensore spagnolo con la maglia azzurra.

La Fiorentina accorcia le distanze al 57' con Manor Solomon. L'attaccante viola raccoglie una respinta di Meret sul tentativo di Piccoli dopo una grande incursione di Dodò a centrocampo e insacca per il 2-1. La rete rianima completamente i gigliati che intensificano la pressione offensiva negli ultimi 30 minuti.

La fase finale e il controllo del Napoli

Vanoli interviene anche in attacco, inserendo Kean al 70' per aggiungere freschezza e pericolosità nella fase conclusiva. La Fiorentina produce occasioni importanti nei minuti finali: al 92' Piccoli non inquadra la porta su un cross dalla destra di Dodò con un tentativo in girata. Subito dopo Kean riceve un lancio di Fagioli ma il suo tiro non trova lo specchio.

Nonostante la pressione viola negli ultimi minuti, il Napoli amministra il vantaggio e non subisce gol, portando a casa tre punti fondamentali per la corsa Champions. La partita rimane in equilibrio fino al triplice fischio ma il risultato non cambia.

Tabellino

NAPOLI (3-4-3): Meret; Di Lorenzo (30' Olivera), Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (84' Giovane), Hojlund (90' Lukaku), Elmas. Allenatore: Antonio Conte

FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (70' Ranieri); Fabbian, Fagioli, Brescianini (70' Kean); Solomon (70' Parisi), Piccoli, Gudmundsson (79' Fazzini). Allenatore: Paolo Vanoli

Marcatori: 11' Vergara (Napoli), 49' Gutierrez (Napoli), 57' Solomon (Fiorentina).
Ammoniti: Fabbian (Fiorentina), Buongiorno (Napoli).
Arbitro: La Penna.

Serie A, Napoli - Fiorentina: le probabili formazioni e dove vederla

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NAPOLI FIORENTINA PROBABILI FORMAZIONI – La 23ª giornata di Serie A propone un match di notevole interesse per la lotta alle posizioni di vertice della classifica, con Napoli e Fiorentina impegnate nel tentativo di consolidare il proprio piazzamento. La partita è in programma sabato 1 febbraio 2026 alle 18:00 presso lo stadio San Paolo di Napoli. Il Napoli occupa attualmente la quarta posizione in classifica con 43 punti, mentre la Fiorentina si posiziona nella fascia mediana della graduatoria, determinata a proseguire la propria risalita dopo un inizio di stagione complicato. Di seguito le probabili formazioni con cui i tecnici potrebbero schierare le loro squadre al fischio d’inizio del match.

Probabili formazioni di Napoli Fiorentina

Come arrivano i partenopei

Nel corso delle ultime cinque partite disputate, il Napoli ha manifestato un andamento caratterizzato da alterne fortune, alternando risultati positivi a momenti di difficoltà. Analizzando il periodo, la squadra partenopea ha registrato il seguente andamento: la vittoria per 2-0 in trasferta contro la Lazio il 4 gennaio, seguita dal pareggio per 2-2 in casa contro il Verona il 12 gennaio. Successivamente, il Napoli ha ottenuto il pareggio per 2-2 anche in trasferta presso l'Inter nel turno infrasettimanale, confermando il momento di incertezza che ha caratterizzato il periodo natalizio. Prima dell'impegno europeo, la squadra ha registrato il pareggio a reti bianche contro il Como il 20 gennaio.

La probabile formazione del Napoli

Il Napoli affronterà la Fiorentina con il modulo 3-4-2-1, schema tattico consolidato dall'allenatore Conte durante la stagione. La formazione partenopea vedrà in porta il confermato Meret, con la linea difensiva composta da Di Lorenzo, Juan Jesus e Buongiorno a protezione dell'estremo difensore. Nel centrocampo, la mediana sarà presidiata da Lobotka e McTominay, elementi di qualità internazionale, con Gutierrez a sinistra e Spinazzola a destra sulle corsie laterali. La linea offensiva è articolata con Vergara e Elmas dietro la punta centrale, dove Hojlund è atteso alla conferma principale nel ruolo di attaccante di riferimento della squadra. La soluzione tattica conferma l'intenzione del Napoli di proporre un calcio propositivo e costruttivo.

NAPOLI (3-4-2-1):

Allenatore: Conte

Come arriva la Fiorentina

La Fiorentina ha attraversato un periodo caratterizzato da significative oscillazioni di rendimento, con due vittorie e tre sconfitte nelle ultime cinque partite. Nel dettaglio, la squadra toscana ha registrato il seguente andamento: il pareggio per 2-2 in trasferta contro la Lazio il 7 gennaio, seguito dal pareggio per 1-1 in casa contro il Milan l'11 gennaio. Successivamente, la Fiorentina ha ottenuto la vittoria per 2-1 in trasferta contro il Bologna il 18 gennaio, proseguendo con la sconfitta per 1-2 in casa contro il Cagliari il 24 gennaio. Infine, il risultato più recente è la sconfitta per 1-3 in Coppa Italia contro il Como il 27 gennaio.

Fiorentina: la probabile formazione

La Fiorentina si presenta con il modulo 4-1-4-1, soluzione tattica privilegiata dall'allenatore Vanoli per gran parte della stagione. Il reparto portieri sarà presidiato da De Gea, confermato titolare della squadra toscana. La difesa a quattro linee vedrà schierati Dodô a destra e Gosens a sinistra, con la coppia centrale composta da Comuzzo e Pongracic a protezione dell'estremo difensore. Nel centrocampo, il ruolo di mediano di rottura è presidiato da Fagioli, con la linea di quattro elementi composta da Harrison, Mandragora, Ndour e Brescianini. Infine, davanti è presente Guðmundsson come rifinitore offensivo, confermato nel ruolo di trequartista, sebbene il ballottaggio con altri elementi rimanga aperto. L'attaccante di riferimento è il giovane elemento di spinta offensiva della Fiorentina, che completa lo schieramento con soluzioni tattiche consolidate

FIORENTINA (4-1-4-1):

Allenatore: Vanoli

Napoli Fiorentina: dove vederla in TV e streaming

Dove è possibile vederla? Il match è trasmesso in diretta da DAZN. La sfida è visibile in diretta streaming sull’app e sul sito di DAZN

Ranking UEFA per club: la classifica aggiornata del 2025/26

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Il Napoli si conferma tra le squadre in crescita nel ranking UEFA, riflesso delle ultime stagioni positive in Europa. Le prestazioni azzurre hanno consolidato il posizionamento del club partenopeo, ormai presenza costante tra le formazioni più competitive del continente.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 137.500
  2. Bayern Monaco (Germania) 135.500
  3. Inter (Italia) 127.000
  4. Liverpool (Inghilterra) 126.500
  5. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 114.000
  7. Barcellona (Spagna) 106.750
  8. Arsenal (Inghilterra) 104.500
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 102.500
  10. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  11. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  12. Roma (Italia) 96.750
  13. Atlético Madrid (Spagna) 95.250
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  16. Atalanta (Italia) 82.500
  17. Tottenham (Inghilterra) 80.000
  18. Sporting CP (Portogallo) 79.500
  19. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  20. Brugge (Belgio) 75.250
  21. Porto (Portogallo) 74.750
  22. Juventus (Italia) 72.250
  23. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  24. Feyenoord (Olanda) 71.000
  25. Real Betis (Spagna) 70.500
  26. Fiorentina (Italia) 69.250
  27. West Ham (Inghilterra) 69.000
  28. Aston Villa (Inghilterra) 68.000
  29. Lille (Francia) 67.750
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 64.750
  32. Napoli (Italia) 63.000
  33. Olympiacos (Grecia) 62.500
  34. Lipsia (Germania) 61.000
  35. Bodo Glimt (Norvegia) 60.500
  36. Rangers (Scozia) 59.250
  37. Villarreal (Spagna) 59.000
  38. Lazio (Italia) 59.000
  39. Ajax (Olanda) 58.250
  40. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  41. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  42. AZ Alkmaar (Olanda) 56.875
  43. Monaco (Francia) 56.000
  44. Braga (Portogallo) 54.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  46. Marsiglia (Francia) 54.000
  47. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500
  48. Shakhtar (Ucraina) 50.250
  49. Galatasaray (Turchia) 50.000
  50. Ferencvaros (Ungheria) 48.250

Ranking UEFA per federazioni: la classifica

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Il Napoli ha consolidato negli ultimi anni un ruolo determinante per il ranking UEFA dell’Italia. Le sue campagne europee, spesso positive e ricche di passaggi del turno, hanno contribuito in modo significativo al posizionamento del Paese nelle classifiche continentali.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 101.77 (9/9)
  2. Italia 96.446 (6/7)
  3. Spagna 90.484 (6/8)
  4. Germania 87.331 (6/7)
  5. Francia 78.927 (5/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 20.958
  2. Portogallo 16.600
  3. Germania 16.214
  4. Spagna 15.531
  5. Italia 15.500
  6. Francia 13.750
  7. Polonia 13.625
  8. Grecia 12.1000
  9. Cipro 11.906
  10. Danimarca 11.750

Serie A, Napoli - Fiorentina: arbitra La Penna

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ARBITRO NAPOLI FIORENTINA LA PENNA – L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali del turno di Serie A attraverso un comunicato ufficiale. Il Napoli, impegnato allo stadio Diego Armando Maradona contro la Fiorentina, sarà diretto dall’arbitro La Penna. Gli assistenti designati sono Lo Cicero e Bianchini, mentre il IV Uomo sarà Marcenaro. Al VAR è stato assegnato Nasca, con Aureliano nel ruolo di AVAR.

Napoli Fiorentina, la designazione arbitrale

Napoli su Holm del Bologna, alternativa a Juanlu Sanchez per la fascia destra

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Il Napoli ha avviato un sondaggio approfondito per Emil Holm, terzino destro del Bologna, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport. L'esterno svedese, classe 2000 e in forza ai rossoblu, rappresenta un'opportunità sul mercato invernale che il direttore sportivo Giovanni Manna sta attentamente valutando. Il club azzurro sta tracciando il profilo del difensore svedese come possibile alternativa nella ricerca di rinforzi sulla fascia destra.

Holm alternativa a Juanlu Sanchez

Malgrado Emil Holm sia entrato nel taccuino del Napoli, il primo obiettivo del club partenopeo rimane Juanlu Sanchez, esterno destro del Siviglia. La priorità del Napoli si concentra sul giocatore andaluso, già seguito dalla scorsa estate. Tuttavia, la formula richiesta dal Siviglia rimane un ostacolo significativo, poiché il club spagnolo chiede l'obbligo di riscatto mentre il Napoli propone un prestito con diritto di riscatto.

Le difficoltà nel trasferimento invernale di Holm

Il Bologna non intende privarcisi di Holm nel bel mezzo della stagione. Il club rossoblu considera il terzino svedese un punto fermo nel progetto di Vincenzo Italiano per raggiungere i propri obiettivi sportivi. La difficoltà di una possibile cessione winterse non risiede soltanto nella perdita di un calciatore qualitativo, ma nella necessità del Bologna di trovare una sostituzione che sia comunque performante durante la campagna invernale.

Napoli, Marianucci e Ambrosino continua l'esclusione: situazione critica per i due giovani

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Tuttosport conferma che Luca Marianucci e Giuseppe Ambrosino continuano a rimanere in una condizione di isolamento dalla rosa azzurra. I due calciatori procedono con sedute di allenamento separate dal resto della squadra e non partecipano alle attività condivise nello spogliatoio. Tale configurazione rappresenta la prosecuzione di una linea dura adottata da Antonio Conte a partire dalla seconda metà di gennaio.

Le ragioni della tensione con l'agente Giuffredi

Lo scontro tra il tecnico salentino e il procuratore Mario Giuffredi ha rappresentato il punto di accensione della situazione. L'agente dei due giocatori aveva pubblicamente criticato l'approccio di Conte nei confronti dei giovani, dichiarando che l'allenatore "manca di coraggio" nel concedere opportunità ai calciatori del vivaio. Giuffredi aveva inoltre affermato che Marianucci e Ambrosino erano "tenuti in ostaggio" dalla mancata autorizzazione alle loro cessioni.

Le destinazioni inizialmente concordate prevedevano il trasferimento di Marianucci alla Cremonese in prestito secco e di Ambrosino al Venezia in prestito fino a giugno 2027. Tuttavia, Antonio Conte aveva fermato preventivamente entrambe le operazioni, malgrado il club navigasse in una situazione di emergenza numerica dovuta agli infortuni.

 Il Mattino scrive come serva "buon senso" per risolvere la situazione delle partenze di Marianucci e Ambrosino verso le destinazioni concordate. Le prossime ore risulteranno determinanti per comprendere se il club partenopeo e il tecnico Conte modificheranno la loro posizione riguardo alla questione.

Conte: "Al peggio non c'è mai fine, ma bisogna essere ottimisti"

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Il Napoli si prepara a una sfida cruciale in Champions League tra infortuni, assenze e pressioni mediatiche. In conferenza stampa, il tecnico Antonio Conte ha parlato apertamente delle difficoltà affrontate quest’anno, del recupero dei giocatori chiave e dello spirito con cui la squadra affronterà il Chelsea campione del mondo per club.

Napoli Chelsea, le dichiarazioni di Kovac in conferenza stampa

Come affrontare le difficoltà

"Al peggio non c'è mai fine (ride, ndr), ma bisogna essere ottimisti. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, c'era un giocatore che usciva e diventava determinante per noi come Neres che invece s'è operato. Bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio, il nostro compito è questo anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Quando il vento te lo trovi contrario ci sono onde alte, altrimenti sono bravi tutti. Io ho un gruppo di calciatori che è pronto ad andare avanti. Non possiamo rimproverarci niente, stiamo dando tutto, quello che è mancato forse... ma inutile guardare al passato, col Copenaghen potevamo sistemare la situazione e non siamo stati bravi.

Ora c'è il Chelsea, campione del mondo per club, lo conosco benissimo, che visione ha, che investimenti fa, che ambizione ha, dovremo cercare di giocarci tutto il possibile sapendo che possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona e non dobbiamo sottovalutarlo. Il tifoso sa che al di là del risultato dovrà essere decisivo, sappiamo cosa significa giocare da noi col sostegno dei tifosi, sarebbe bello vedere un'onda azzurra che ci spinge".

Sullo Scudetto e le parole di Spalletti

"Dopo la partita preferisco staccare, soprattutto quando ci sono le tre partite. Io non ho capito cosa ha detto. Ex campioni? Se ha detto una cosa del genere non è stata una frase felice.. è stata una frase infelice, noi abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere verso un'altra squadra. Lo sento ora e mi dispiace perché Luciano Spalletti è un bravo allenatore, ma deve stare un po' più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male... ci ha tolto già lo Scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto, in bocca al lupo a lui!".

Situazione giocatori e strategie di formazione

"Posso valutare tante soluzioni, ce ne sono anche tante altre, senza Neres non abbiamo creatività, ma vediamo sul mercato se troviamo qualcosa di creativo perché i due 10 servono di creatività, bravi a saltare l'uomo. Se non dovesse accadere il recupero di Lukaku speriamo sia al 100% perché il ragazzo non è al 100%, gli ho dato 10 minuti ma non esprime la sua forza al massimo. Non è tornato al 100%, avendo avuto un distacco del tendine non è una cosa proprio semplice.

È arrivato Giovane... il compromesso è di chiamarlo Giò, ci può dare una mano sia da 10 anche se al Verona giocava più da seconda punta. Quando ci sarà il recupero di Anguissa, che sembrava imminente ma ha allungato i tempi per una problematica alla schiena, io le idee le ho ma bisogna avere i calciatori effettivi. Oggi noi siamo gli stessi della Juventus, delle gare precedenti, ci auguriamo che qualcuno esca dall'infermeria, Gilmour, lo stesso Frank, poi non ne abbiamo altre particolari, Rrahmani è di poco conto, Politano...".

Il periodo più difficile da gestire

"Credo di avere esperienza, quanto accaduto quest'anno ha dell'inspiegabile. Ogni anno tutte le squadre hanno gli infortuni, di solito sono muscolari, due settimane, tre settimane, poi rientrano, avere infortuni da operazione, articolari, lì è difficile da spiegare. Il fatto che Lukaku sia stato fuori 6 mesi, De Bruyne da 5, Gilmour pubalgia, Neres speravamo proprio non accadesse niente, operato alla caviglia, Anguissa si strappa in nazionale 4 mesi, è difficile da gestire.

Non posso piangere e perdere energie, devo concentrarmi su quelli che ho e cercare soluzioni, ma sfido chiunque a portarmi una squadra con queste problematiche e siamo a metà anno, incrociamo le dita... l'emergenza non è finita ma è peggiorata, abbiamo vinto una Supercoppa intanto e non dimentichiamolo, i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario ma passa inosservato. Se partissimo oggi, o un mese fa, con questa rosa, molti si chiederebbero "ma dove vanno?" invece lottiamo, testa alta, diamo tutto, compreso a Torino con il risultato molto bugiardo ma abbiamo preso la legnata, non siamo stati dominati per niente, non ci ha dominato nessuno quest'anno e andremo a testa alta senza paura di niente e di nessuno quando si dà il massimo".

Evoluzione del gioco e tendenze offensive

"Quando qualcuno dice il calcio è sempre quello... non è vero, c'è un'evoluzione assurda, se non sei al passo dei tempi resti indietro, basti pensare alla figura del portiere, l'utilizzo, c'è un portiere bravo con i piedi ma anche una lunga gittata sotto pressione. Prima si aspettava nella propria metà campo, riparto o contropiede, c'era una suddivisione, adesso non c'è più, l'obiettivo primario è dominare le partite, avere la palla e quindi quando ce l'hai tu io non aspetto l'intercetto, vengo di là a prenderla, è cambiato tanto. Sono aumentati i gol su pressione alta, rubata, la squadra più debola ovviamente non ti dà tanto campo, contro 10 giocatori devi trovare le soluzioni, servono giocatori creativi, sui piazzati e angoli vedi l'Arsenal che è dominante, bravissimi, danno un esempio.

Tutti guardiamo a questo. Avere uno con gittata lunga da fallo laterale diventa importante perché è come se fosse un angolo, il calcio è evoluzione, dobbiamo essere bravi noi sul mercato a far capire ai club determinate cose. In Inghilterra ogni fallo laterale e angolo è un'azione da gol, anche quando costruisci le squadre devi costruire anche struttura, se porti una squadra brava, ma tutti di 1.60 alla fine paghi. Devi aggiornarti e stare lì a captare cose nuove per restare lì, se no ti accontenti di stare in mezzo, mediocre".

Critiche e polemiche esterne

"Onestamente io non perdo energie leggendo o seguendo cosa si dice sui giornali. Nel calcio ci sono persone intelligenti e stupide, io non perdo il mio tempo per leggere cosa dicono. Costa è stato con me una stagione, io posso parlare di calcio, abbiamo vinto il campionato e poi è andato via tre volte nella stessa stagione. Dopo poi non so cosa è successo".