Ranking UEFA per club: la classifica aggiornata del 2025/26

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Il Napoli si conferma tra le squadre in crescita nel ranking UEFA, riflesso delle ultime stagioni positive in Europa. Le prestazioni azzurre hanno consolidato il posizionamento del club partenopeo, ormai presenza costante tra le formazioni più competitive del continente.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 139.000
  2. Bayern Monaco (Germania) 135.500
  3. Inter (Italia) 127.000
  4. Liverpool (Inghilterra) 126.500
  5. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 115.500
  7. Barcellona (Spagna) 106.750
  8. Arsenal (Inghilterra) 104.500
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 104.000
  10. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  11. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  12. Atlético Madrid (Spagna) 96.750
  13. Roma (Italia) 96.750
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Atalanta (Italia) 84.000
  16. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  17. Tottenham (Inghilterra) 80.000
  18. Sporting CP (Portogallo) 79.500
  19. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  20. Brugge (Belgio) 75.250
  21. Porto (Portogallo) 74.750
  22. Juventus (Italia) 72.250
  23. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  24. Feyenoord (Olanda) 71.000
  25. Real Betis (Spagna) 70.500
  26. Fiorentina (Italia) 69.750
  27. West Ham (Inghilterra) 69.000
  28. Lille (Francia) 68.750
  29. Aston Villa (Inghilterra) 68.000
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 64.750
  32. Napoli (Italia) 63.000
  33. Olympiacos (Grecia) 62.500
  34. Bodo Glimt (Norvegia) 62.000
  35. Lipsia (Germania) 62.000
  36. Rangers (Scozia) 59.250
  37. Villarreal (Spagna) 59.000
  38. Lazio (Italia) 59.000
  39. Ajax (Olanda) 58.250
  40. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  41. AZ Alkmaar (Olanda) 57.375
  42. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  43. Monaco (Francia) 56.000
  44. Braga (Portogallo) 54.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  46. Marsiglia (Francia) 54.000
  47. Galatasaray (Turchia) 51.500
  48. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500
  49. Shakhtar (Ucraina) 50.250
  50. Ferencvaros (Ungheria) 49.250

Ranking UEFA per federazioni: la classifica

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Il Napoli ha consolidato negli ultimi anni un ruolo determinante per il ranking UEFA dell’Italia. Le sue campagne europee, spesso positive e ricche di passaggi del turno, hanno contribuito in modo significativo al posizionamento del Paese nelle classifiche continentali.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 113.130 (9/9)
  2. Italia 98.303 (4/7)
  3. Spagna 92.359 (6/8)
  4. Germania 88.688 (5/7)
  5. Francia 80.141 (4/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 22.291
  2. Germania 17.571
  3. Spagna 17.406
  4. Italia 17.357
  5. Portogallo 16.600
  6. Polonia 15.250
  7. Francia 14.964
  8. Grecia 12.900
  9. Cipro 11.906
  10. Danimarca 11.750

Serie A, Verona - Napoli: le probabili formazioni e dove vederla in TV

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VERONA NAPOLI PROBABILI FORMAZIONI - Verona Napoli, valida per la 27ª giornata della Serie A 2025-2026, è in programma sabato 28 febbraio 2026 alle 18.00 al Marcantonio Bentegodi di Verona. La sfida mette di fronte un Hellas impegnato nella corsa salvezza e un Napoli che punta a consolidare le posizioni europee, con Antonio Conte in panchina e uno schieramento ormai riconoscibile. Di seguito le probabili formazioni con cui i tecnici potrebbero schierare le loro squadre al fischio d’inizio del match.

Probabili formazioni di Verona Napoli

Ultimi risultati del Verona in campionato

Nelle ultime cinque giornate di Serie A, il Verona ha raccolto 2 punti, frutto di due pareggi e tre sconfitte, e occupa il 20º posto in classifica con 15 punti dopo 26 partite. Il ruolino recente racconta di un pareggio interno 0-0 contro il Pisa, seguito da quattro sconfitte: 1-3 in casa con l'Udinese, 0-4 in trasferta a Cagliari, 1-2 a Parma e 0-3 sul campo del Sassuolo.

Questa serie negativa conferma le difficoltà offensive e difensive dei gialloblù, che nelle ultime cinque uscite hanno segnato 2 gol e ne hanno subiti 12. Inoltre, i risultati più recenti contro dirette concorrenti come Cagliari, Parma e Sassuolo pesano in maniera sensibile sulla lotta per la permanenza in Serie A.

Verona: la probabile formazione

L’Hellas Verona dovrebbe confermare il 3-5-2 disegnato da Paolo Sammarco, puntando sulla continuità di uomini e sistema di gioco. In porta è atteso Montipò, protetto dal terzetto difensivo composto da Bella-Kotchap, Nelsson ed Edmundsson, già impiegato con regolarità nelle ultime uscite.

Sulle corsie esterne dovrebbero agire Bradaric a sinistra e Frese a destra, mentre in mezzo al campo si candidano a partire dal primo minuto Niasse, Akpa-Akpro e Harroui, con Lovric e altri centrocampisti che restano opzioni dalla panchina. In attacco, infine, la coppia favorita è quella formata da Bowie e Sarr, già indicata come tandem titolare da più fonti specializzate in chiave probabili formazioni.

VERONA (4-2-3-1):

Allenatore: Zanetti

Ultimi risultati del Napoli in campionato

Il Napoli arriva alla trasferta di Verona con un bilancio più positivo, ma reduce da un periodo altalenante nelle ultime cinque giornate di campionato. Nelle partite che precedono il match del Bentegodi, gli azzurri hanno ottenuto due vittorie, un pareggio e due sconfitte: ko 3-0 sul campo della Juventus, successo interno 2-1 contro la Fiorentina, vittoria esterna 3-2 sul Genoa, pareggio 2-2 al Maradona con la Roma e sconfitta 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta.

Complessivamente, queste cinque sfide hanno fruttato 7 punti, con 8 gol segnati e 10 subiti, a conferma di una fase offensiva comunque produttiva ma accompagnata da qualche difficoltà nella fase di non possesso. Nonostante le ultime battute d’arresto, il Napoli resta stabilmente in zona Champions, con almeno 46-50 punti raccolti e una presenza costante nelle prime posizioni della classifica.

Napoli: la probabile formazione

Il Napoli di Antonio Conte dovrebbe presentarsi al Bentegodi con il consueto 3-4-2-1, modulo che ha caratterizzato l’intera stagione 2025-2026. Tra i pali è favorito Milinkovic-Savic, mentre in difesa il terzetto dovrebbe essere composto da Beukema, Buongiorno e Juan Jesus, con Rrahmani ancora fuori causa.

Sulle fasce esterne sono in vantaggio Spinazzola a sinistra e Gutierrez a destra, mentre in mezzo al campo dovrebbero agire Lobotka ed Elmas, con Anguissa e McTominay non al meglio o solo parzialmente recuperati. Sulla trequarti spazio probabile a Vergara e Alisson Santos alle spalle di Hojlund, riferimento centrale e miglior marcatore stagionale degli azzurri in campionato.

NAPOLI (3-5-2):

Allenatore: Conte

Verona Napoli: dove vederla in TV e streaming

Dove è possibile vederla? Il match è trasmesso in diretta da DAZN. La sfida è visibile in diretta streaming sull’app e sul sito di DAZN.

Napoli, Hojlund e Alisson Santos verso il riscatto: strategia per il futuro

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Il Napoli ha definito le proprie priorità in vista della prossima stagione, puntando a trattenere due profili chiave: Rasmus Højlund e Alisson Santos. Entrambi arrivati in prestito oneroso, rappresentano un investimento strategico per il futuro del club.

Le condizioni per il riscatto

Højlund, arrivato dal Manchester United dopo l’infortunio di Lukaku, ha una formula che prevede il riscatto obbligatorio (44 milioni) in caso di qualificazione alla UEFA Champions League, ma il Napoli è intenzionato a confermarlo indipendentemente dal piazzamento, grazie al rendimento positivo.

Diversa la situazione di Alisson Santos, arrivato dallo Sporting CP con diritto di riscatto fissato a 16 milioni: le recenti prestazioni convincenti hanno spinto il club a valutare seriamente l’acquisto definitivo.

L’operazione complessiva, intorno ai 60 milioni, evidenzia la volontà del Napoli di consolidare l’attacco con giocatori giovani e già integrati nel sistema tecnico.

De Bruyne punta al rientro il 15 marzo contro il Lecce

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Kevin De Bruyne ha fissato l’obiettivo del rientro in campo a metà marzo, con la possibile presenza nella sfida del 15 marzo allo Stadio Diego Armando Maradona contro il Lecce. Dopo il lungo stop per infortunio, il centrocampista sta seguendo un programma di recupero concordato con lo staff medico del Napoli. La riatletizzazione procede in modo graduale, con carichi di lavoro crescenti e risposte fisiche positive. La priorità resta la prudenza: il rientro sarà valutato step by step per evitare ricadute e garantire il pieno recupero prima della convocazione.

Napoli, stop precauzionale per McTominay: salta il Como, rientro previsto contro la Roma

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Scott McTominay alza bandiera bianca, ma senza particolari allarmi. Il centrocampista scozzese del Napoli non sarà a disposizione per la gara contro il Como, scelta dettata esclusivamente dalla prudenza dello staff tecnico. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, gli esami strumentali hanno escluso lesioni, con Antonio Conte intenzionato a gestire il giocatore per averlo al massimo della condizione nel big match contro la Roma. In realtà ancora il gocatore non è rientrato e non scorre ottimismo. Potrebbe essere tra i convocati per la sfida casalinga con il Verona ma non entrare comunque in campo.

Infortunio Rrahmani: lesione di alto grado al bicipite femorale sinistro

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Amir Rrahmani, difensore del Napoli, ha riportato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra durante la partita contro la Roma, disputata il 15 febbraio 2026 allo Stadio Maradona. Il calciatore, 31 anni, ha lasciato il campo al 71’ mentre tentava di contrastare Wesley Gasolina, provocando anche un rigore per i giallorossi.

Gli esami strumentali confermano la lesione

Il 17 febbraio 2026, Rrahmani si è sottoposto agli esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. Il comunicato ufficiale del Napoli recita: "In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo".

Si tratta del quarto infortunio muscolare per Rrahmani nella stagione 2025/26, dopo stop a settembre (lesione al bicipite femorale destro), gennaio (gluteo sinistro) e un altro episodio minore contro il Sassuolo. In totale, ha già saltato 15 partite ufficiali.

Tempi di recupero e impatto per il Napoli

I tempi di recupero per una lesione di alto grado al bicipite femorale sinistro variano da due a tre mesi, con un possibile rientro non prima di maggio 2026, salvo complicazioni. Casi simili in questa stagione, come quelli di Kevin De Bruyne e Frank Anguissa, confermano stop prolungati.

Antonio Conte perde un elemento chiave della difesa, già falcidiata da assenze, con Buongiorno e Juan Jesus come alternative immediate al centro della linea a tre. Rrahmani, arrivato al Napoli nel 2019 dal Verona per 14 milioni di euro, ha collezionato 200 presenze complessive con 11 gol.

Infortunio Anguissa, prime stime sul possibile ritorno in campo

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L'infortunio di Frank Zambo Anguissa è risultato essere molto grave, una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, il calciatore del Napoli dovrebbe rimanere fuori per almeno 2 mesi.

I tempi di recupero di Anguissa

"Mancherà tanto per cominciare dopo la sosta contro l’Atalanta, sabato prossimo al Maradona, e a seguire con il Qarabag, la Roma, il Cagliari in Coppa Italia, la Juventus di Spalletti, il Benfica, l’Udinese, il Milan a Riyad, nell’eventuale finale successiva, con la Cremonese, la Lazio, il Verona, l’Inter, il Parma, il Sassuolo, il Copenaghen. Tecnicamente, e contando alla rovescia da martedì, le dieci settimane scadranno in occasione della sfida con i danesi. Si vedrà".

Stando a Il Mattino, Anguissa dovrebbe aver messo nel mirino il ritorno in campo in tempo per la sfida di Serie A con il Verona del 28 febbraio 2026.

Napoli, lavori allo stadio Maradona: piano da 150-200 milioni

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Il Comune di Napoli avvia il progetto di riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona, con un piano complessivo tra i 150 e i 200 milioni di euro. Tra gli interventi principali figura la riapertura del terzo anello, finanziata inizialmente con fondi comunali in attesa di quelli regionali da Regione Campania.

Previsto anche il recupero dei parcheggi sotterranei mai utilizzati dai tempi di Italia '90. Il Comune valuta inoltre un “piano B”: procedere con il restyling dello stadio indipendentemente dalla candidatura agli Europei, considerandolo un’infrastruttura strategica per la città di Napoli. Lo si legge sul Corriere del Mezzogiorno.

Osimhen: "Mi dispiace per i tifosi. Sono stato vittima di insulti razzisti e ho preso la mia decisione"

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Questa sera, martedì 17 febbraio, Victor Osimhen si gioca la prima metà della possibilità di accedere agli ottavi di Champions League in una sfida con la Juventus. La Gazzetta dello Sport ha colto l'occasione per intervistare l'ex Napoli e chiedere conferma se avrebbe potuto giocare questa sfida con la maglia bianconera invece che con quella del Galatasaray. Il quotidiano e approfitta anche per tornare sull'addio del giocatore al club partenopeo.

Verso Galatasaray Juventus, le parole di Osimhen sul Napoli

La possibiltà di giocare per la Juventus

“Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis, che Osimhen non cita mai, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”.

L'addio al Napoli

“A me dispiace per i tifosi, anche perché io non ho mai parlato di quanto è accaduto. Alcuni di loro si sono presentati davanti a casa mia chiedendomi spiegazioni. Ci siamo confrontati, a loro chiedevo di mettersi nei miei panni. Dopo che il Napoli ha pubblicato quel video su TikTok, qualcosa si è rotto definitivamente.

Chiunque può sbagliare un calcio di rigore, chiunque può essere preso in giro per questo. Il Napoli l’ha fatto soltanto con me, tra l’altro con allusioni di un certo tipo. Sono stato vittima di insulti razzisti e ho preso la mia decisione: volevo andare via. Ho cancellato le foto con la maglia del Napoli dal mio Instagram e hanno colto la palla al balzo per mettermi contro i tifosi. E pensare che mia figlia, per me, è più napoletana che nigeriana…”.

Il rapporto con De Laurentiis

“Avevamo un gentlemen agreement in base al quale l’estate successiva sarei potuto partire, ma dall’altra parte l’impegno non è stato mantenuto del tutto. Hanno provato a mandarmi a giocare ovunque, mi trattavano come un cane. Vai di qua, vai di là, fai questo, fai quello… Ho faticato tanto per fare carriera, non potevo accettare quel tipo di trattamento. Non sono un burattino”.

Il ruolo di Conte

“Certo, anche se hanno detto in giro che non mi voleva in squadra. Siamo seri? Quale allenatore in quel momento non mi avrebbe voluto? Appena arrivato, Conte mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto che era a conoscenza della situazione ma che, nonostante tutto, voleva che rimanessi. Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui ma ormai avevo fatto la mia scelta: non volevo continuare a lavorare in un posto in cui non mi sentivo felice”.