Napoli-Genoa andava rimandata: perché non è stato fatto?

30 Settembre 2020
- di
Redazione MagicoNapoli
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Tempo di lettura: 2 minuti

Giocare Napoli-Genoa è stato un grande atto di irresponsabilità. Dopo aver riscontrato la positività in Perin e Schone, la gara andava rimandata. Il protocollo che attualmente vige in Serie A è fortemente inadeguato. Il comitato tecnico scientifico, in accordo col governo e la Lega calcio, ha stabilito difatti che se un calciatore è positivo, il resto della squadra può continuare la propria attività agonistica. Atto irresponsabile e altamente pericoloso. È risaputo infatti che il periodo di incubazione di un virus può variare da soggetto all’altro (solitamente impiega dai 4 ai 6 giorni). La questione è semplice: la quarantena collettiva non andava abolita.  

Cosa accadrà adesso? Tutti sono in attesa di un riscontro in casa Napoli. Dopo i tamponi effettuati ieri alle ore 13 si è in attesa dell’esito. Ma la tornata di test decisiva avverrà nella giornata di venerdì quando saranno trascorse ulteriori ore successive all’incontro di domenica sera. La notizia positiva che filtra dagli ambienti rossoblù è che Andrea Masiello non configurerebbe tra i positivi al Coronavirus. Indiscrezione importante soprattutto dopo il contatto a fine partita tra il difensore e Victor Osimhen. La foto infatti che ritrae il faccia a faccia tra i due calciatori sta facendo in queste ore il giro del web. 

Faccia a faccia tra Masiello e Osimhen (foto web)

Dopo Napoli-Genoa il grande scoglio del calcio italiano

Il Genoa non doveva partire per Napoli. La gara andava rimandata. Il calcio italiano si trova adesso davanti a uno scoglio importante che mette in discussione il normale proseguo e la stessa regolarità del campionato stesso. Una falla nel sistema così profonda andava colmata prima ancora del verificarsi di un evento del genere. 

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