Rino Gattuso | LaPresse

Rino Gattuso è tornato alla vittoria con il suo Napoli a Udine. Non è stato facile. E il tecnico spiega il perché. “Non era facile oggi dopo la partita contro lo Spezia. La squadra è viva e sa che deve giocare sempre al massimo perché abbiamo degli obiettivi importante. Con lo Spezia abbiamo preso una mazzata importante, perdendo una partita incredibile, dunque non era facile venire qui a vincere. Ci siamo ripresi quanto abbiamo lasciato quattro giorni fa”.

Gattuso si è ritrovato a dover gestire una partita che ancora una volta ha mostrato errori assurdi. “Mi dispiace per Rrahmani. E’ un grande professionista, ma era in difficoltà e io devo fare delle scelte. Avrà ancora le sue chance, ma oggi ho preferito toglierlo a fine primo tempo. I giovani di oggi devono imparare a smanettare meno, oggi si leggono troppe cose sul telefonino. Già è difficile giocare in una piazza come Napoli, una piazza a livello di Roma per le tante radio, i tanti siti. Dobbiamo pensare al campo, invece di leggere le stronzate che dicono in giro. Se restiamo sul pezzo possiamo ancora migliorare. Viviamo in una piazza che non è facile e su questo dovremo migliorare”.

Gattuso spiega cosa lo preoccupa. “Sono d’accordo. Io mi arrabbio non tecnicamente, ma sull’annusare prima le situazioni. Noi tante volte non annusiamo il pericolo. Oggi se andiamo a vedere i numeri sono ancora una volta incredibili. Abbiamo subito qualche tiro in porta in più, ma eravamo sempre là. Io non posso vedere che se facciamo un errore sbagliamo ancora. Dobbiamo pensare da squadra e annusare il pericolo. E’ un problema che la squadra si porta dietro da tanto tempo, da prima della mia gestione. A livello di mentalità questa squadra non è mai stata grande, non sa soffrire, ma a tratti lo stiamo facendo con la mia gestione. Nel calcio c’è la parte emotiva e caratteriale e si può migliorare anche quella. Noi sotto questo punto di vista non siamo ancora pronti al 100% ed è mio dovere chiedere il miglioramento ai miei calciatori. Con lo Spezia non si parla di sfiga, ma di mancanza di cattiveria perché Pobega fa gol arrivando prima su un pallone in cui erano in vantaggio tre dei nostri. Non dobbiamo vederci sempre come Brad Pitt, alle volte anche come Calimero. Devi vederti anche un po’ bruttino, non succede nulla”.

Gattuso parla anche della sua condizione fisica. “Sto meglio. Forse un po’ troppo cortisone (ride, ndr)”.

Bloccato, per ora, Llorente. “In questo momento no perché Osimhen ancora non sta benissimo con il braccio e ha il Covid, quindi vediamo. Fin quando non siamo sicuri al 100% Llorente resterà con noi. Per il resto non credo che faremo nulla, ma ci pensa la società. Io penso ad allenare, ho una squadra forte e stiamo bene così”.