Di Lorenzo: "Lo scudetto una grande opportunità. Orgoglioso di essere capitano"

4 Febbraio 2023
- di
Arianna Botticelli
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Di Lorenzo in Salernitana Napoli gol, capitano intervista
Tempo di lettura: 2 minuti

DI LORENZO SCUDETTO NAPOLI - Queste le parole del capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo, intervistato dalla Lega Serie A.

L'intervista al capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo

Di Lorenzo sul momento del Napoli, dopo il girone d'andata chiuso a +12 sulla seconda in classifica

"Immaginare una prima parte di stagione così era veramente difficile, stiamo facendo qualcosa di eccezionale, raccogliendo i frutti del lavoro che abbiamo svolto in estate, durante il ritiro, e che continuiamo a svolgere quotidianamente. Nello spogliatoio si é respirata da subito un'atmosfera molto bella con tanti giovani che hanno voglia di poter dimostrare di far parte di questa squadra dopo un'estate particolare con diverse partenze importanti. La consapevolezza di poter fare bene é nata partita dopo partita, ora sta a noi continuare così".

Il significato di indossare la fascia di capitano del Napoli

"Essere il capitano è qualcosa che mi riempie di orgoglio e di responsabilità: quando il mister ha deciso di darmi la fascia sono stato contento e ancora di più per l’approvazione degli altri compagni a cui toccava forse più di me, penso magari a Meret, Zielinski o anche Fabián Ruiz a inizio stagione. Ricevere tanti attestati di stima mi ha reso felice. È un compito importante e difficile, cerco di meritarmi la fascia ogni giorno per rappresentare al meglio questo splendido spogliatoio".

Il suo legame con il Napoli: Di Lorenzo ha chiamato la figlia Azzurra

"Era un nome che ci è sempre piaciuto e che poi ha avuto un significato particolare per me e la mia compagna. L’azzurro, l’anno in cui è nata mia figlia, è stato dominante nella nostra vita: sono passato dall'Empoli al Napoli e poi ho ricevuto la mia prima convocazione in Nazionale. Azzurra è la gioia della mia vita, ora è in arrivo una sorellina, siamo felicissimi...".

Quanto ti ha cambiato Napoli?

"Sono cresciuto tanto qui, come calciatore e come persona: sono stato molto fortunato ad avere grandi allenatori come Ancelotti, Gattuso e Spalletti e grandi compagni di squadra. Da tutti ho appreso tante cose che mi hanno fatto crescere, sia dentro che fuori dal campo".

Sullo scudetto

"Mi sono accorto che l’umore della città dipende dal nostro risultato, quindi abbiamo anche una responsabilità in più verso la nostra gente. Sarei falso a dire che non abbiamo una grandissima opportunità quest’anno, però lo spogliatoio e la squadra sa bene che mancano ancora tantissime partite. Quindi non dobbiamo mollare di un centimetro e ci concentreremo sul lavoro e su quello che ci ha portato in testa alla classifica. E a continuare a lavorare fino alla fine del campionato”.

Sulla prossima sfida del Napoli contro lo Spezia

"Lo Spezia sta facendo bene: ci ricordiamo ancora la partita dell’andata, molto difficile, in cui siamo riusciti a segnare solo alla fine. La prepareremo nel modo giusto e cercheremo di mettere in campo sempre le nostre qualità per cercare di portare a casa il risultato e la vittoria".

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