Diritti tv, piano De Laurentiis: ha due alleati

14 Agosto 2020
- Di
Redazione MagicoNapoli
Tempo di lettura: 2 minuti

Diritti tv, la svolta De Laurentiis - Aurelio De Laurentiis è la grande spina nel fianco della Lega Calcio Serie A. O semplicemente l’uomo della svolta, della rivoluzione, come ha più volte annunciato. Il presidente del Napoli, fin dal suo arrivo nel calcio, ha sempre detto che bisognava cambiare regole e governance. Mai come stavolta il vicino al suo obiettivo. 

Diritti Tv delle partite, l’idea della media company

Ovviamente, sul tavolo ci sono i diritti tv, ovvero la gallina dalle uova d'oro del calcio italiano. De Laurentiis da tempo sta lavorando per fare in modo che sia direttamente la Lega, attraverso una media company, a produrre e rivendere i diritti televisivi. Una soietà gestita dei club, nella quale tutti confluiscono. Per questo, nell'ultima assemblea di Lega, il presidente del Napoli si è astenuto dal voto sui calendari. Alla base non c'era tanto la data per decidere quando ricominciare il torneo, ma lo scontro generato dai diritti tv. 

Un sistema da rivedere

Attualmente, la Serie A cede i suoi diritti alle società producono gli eventi. Un marchio, insomma, più che un prodotto vero e proprio. Secondo De Laurentiis dovrebbe essere la stessa Lega a cedere a terzi un pacchetto completo, attraverso il quale Sky e Netflix rivenderebbero il prodotto ai loro utenti. Senza escludere, a questo punto, neanche la nascita di una piattaforma direttamente della Lega calcio nel momento in cui si dovesse arrivare ad una soluzione del genere. Forse non subito, ma sarebbe la naturale evoluzione del progetto. 

Il piano De Laurentiis per i diritti tv

Il piano di De Laurentiis prevede anche il finanziamento di un miliardo di euro da parte di un istituto bancario. Voci - secondo quanto riferisce Il Sole 24ore - portano a Unicredit e Intesa San Paolo. Inoltre, il presidente del Napoli vorrebbe un'assicurazione presso i Lloyd's di Londra contro gli eventi come il Coronavirus che potrebbero bloccare le manifestazioni e la rivendita delle partite. Secondo il produttore, la media company della Lega potrebbe incassare 20 miliardi di euro nei prossimi 6 anni dai diritti televisivi, sia nazionali che internazionali. 

Il Napoli non è più solo

Intanto, dopo un pranzo a Roma con altri presidenti, tra cui Lotito, Aurelio De Laurentiis sta trovando i primi sostenitori al suo progetto. Si tratta di Udinese e Fiorentina, società disposte a sostenerlo in questa battaglia all'interno della Lega. Data fondamentale sarà il 25 agosto, giorno in cui saranno presentate le offerte dei fondi di private equity per la minoranza dell'attuale media company che gestisce i diritti TV della Lega Serie A. 

Una svolta epocale

Aurelio De Laurentiis, però, spinge per una società che che produca e gestisca gli eventi. Un po' come fa lui con i suoi film. L'esperienza da produttore vorrebbe riversarla nel mondo del calcio. Potrebbe essere una svolta storica, eppure De Laurentiis potrebbe ritrovarsi gli ostacoli dei grandi club. Anche perché, andrebbe poi rivisto anche il criterio di suddivisione degli utili e la partecipazione societaria alla media company, dove al Crotone appena promosso in Serie A non può essere di certo chiesto di investire gli stessi soldi della Juventus.

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