Gattuso: "Se Insigne mi dice di essere al 100% gioca"

7 Agosto 2020
- di
Redazione MagicoNapoli
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CONFERENZA STAMPA DI RINO GATTUSO -  "Sappiamo che per noi sarà molto molto difficile, sappiamo che squadra affrontiamo, servirà una grande prestazione tecnica e tattica, forse neanche basterà, ma c'è la consapevolezza di affrontare grandi campioni". Gattuso ritroverà Insigne al camp Nou.  "Insigne oggi s'è allenato al 100% con la squadra, domani voglio sentire dalla sua bocca che è al 100%, ma se non è al 100% non scenderà in campo, se è al 100% ci darà invece una mano. Lozano, non è cambiato nulla, dopo il lockdown ha lavorato duramente, rispetta le richieste mie e dello staff e sta avendo più spazio, ha caratteristiche diverse, ma se vuoi fare palleggio serve tempo ma per attaccare gli spazi e avere uno contro uno può fare la differenza. Non è un problema Lozano, ma di come vediamo il calcio e vogliamo giocare".

Barcellona-Napoli dopo il lockdown, quali vantaggi

Rino gattuso ha parlato anche di come sono cambiate le cose dopo l’esplosione del Coronavirus. "Ultimamente abbiamo fatto uno sport diverso. Il calcio non è questo. Tutto il calcio mondiale è stato bravo a far ripartire la macchina, ma questo non è calcio. Abbiamo giocato ogni due giorni, anche la Coppa Italia. Non so chi abbia avuto più vantaggio. La nostra fortuna è stata raggiungere l'obiettivo Europa con la Coppa Italia, abbiamo fatto tante partite col freno tirato, facendomi arrabbiare per l'atteggiamento. Nelle ultime 12 partite comunque siamo migliorati nel possesso palla, siamo la squadra che palleggia di più in Serie A. Abbiamo creato tanto anche se non abbiamo finalizzato al meglio".

L’aspetto tattico del match di Champions League

L’allenatore del Napoli parla anche dell’aspetto tattico, della gara che si potrà impostare. "Li abbiamo colpiti sempre sul palleggio. Quando hanno palla il Barcellona è a loro agio, quando non ce l'hanno non sono a loro agio. Dovremo essere bravi ad uscire dalla pressione, dovremo giocare bene tecnicamente e tatticamente. Bisogna ragionare quando abbiamo la palla e quando non ce l'abbiamo. Sembra facile, ma non lo è. Non bisogna avere la presunzione di prenderli sempre in alto perché hanno grandissime qualità".

Poi spiega il Barcellona visto da fuori: “Il Barcellona non è una questione di numeri. Il Barça è la sua metodologia, il suo modo di tenere il campo. Per me l'importante non è se gioca a tre o a quattro dietro, l'importante è come tengono il campo, come ruotano i giocatori, come possono metterti in difficoltà. E' la loro mentalità, la funzionalità nel vedere il calcio. E' una squadra unica per come vogliono giocare al calcio".

Gattuso allenatore apprezzato anche in Spagna

Rino Gattuso spiega da chi viene accusato di un essere un difensivista: "Basta saper leggere bene i dati, i numeri. Forse in Italia non lo sappiamo fare e si vuole calcare il mio soprannome, ma i numeri dicono diversamente. Se l'organizzazione tattica viene scambiata col difensivismo non è un mio problema. Da calciatore ho fatto cose importanti con caratteristiche totalmente diverse da quelle che ricerco oggi da allenatore. Ci vuole tempo per togliersi un'etichetta, ma va bene così".

Senza tifosi al Camp Nou, vantaggio per il Napoli?

A Gattuso non piace giocare a porte chiuse, ma evitare i 90mila del Camp Nou può dare un vantaggio al Napoli. "Un calcio senza pubblico non è calcio. Il pubblico ti dà vibrazioni, emozioni, ti fa sentire di più la partita. A volte può essere un bene e a volte un male per la squadra di casa, ma il pubblico fa parte del mondo del calcio. Domani ci darà un piccolo vantaggio non aver nessuno sugli spalti perché venire qua e trovare 90mila persone".

Barcellona ancora a secco di successi, ma Gattuso non si fida. “Il fatto di non aver vinto nulla ancora e per la mentalità che hanno gli dà più forza. Sono abituati a vincere e io so che quando ti abitui a vincerlo poi vuoi farlo sempre. Noi domani abbiamo un Everest da scalare. In questi mesi ho sentito tante barzellette, come 'Barcellona non in forma', ma se vai a vedere ci sono dei calciatori che sono uno spettacolo da guardare".

L’attesa spagnola per Fabian Ruiz

Su fabian Ruiz, Rino Gattuso è convinto: "E' un giocatore che ha ancora grandi margini di miglioramento. Riesce ad esprimersi con un calcio tecnico, di palleggio. Può migliorare ancora tanto. Ci ha dato tanto, ci sta dando tanto. E' un giovane interessante, avrà una grande carriera davanti a lui. Queste partite per gente come Zielinski, Fabian, Elmas, Lozano e tutti i giovani che abbiamo fanno parte di un percorso, è il vissuto che serve ad ogni calciatore per migliorare e crescere. Domani non dovrà essere una partita di cui aver paura, devono pensare a godersela e giocarsela".

Gattuso, la differenza di essere al camp Nou tra calciatore e allenatore

Rino gattuso da calciatore ha sfidato il barcellona. Da allenatore si gioca la gara più importante della sua carriera: “Da allenatore è completamente diverso. Non posso dare tensione alla squadra, a cui parlerò domani. Io dico sempre che bisogna ricordare da dove si è partiti, della storia che ti sei scritto da solo. L'ho sempre pensata così. Prima di arrivare a fare queste partite, ci sono la parrocchia, la spiaggia, i primi calci, le giovanili e tutto il resto. I miei calciatori devono ricordarsi di questo, non gli farà male".

I complimenti a Riqui Puig

Già qualche anno fa Gattuso fece i complimenti a Riqui Puig, giovane talento della cantera catalana. "Puig non è un giovane, è un giovane campione. Ha il gioco dentro. Fa sembrare delle giocate difficili come giocate normali, già da due anni. E' uno spettacolo vederlo giocare, fa bene al calcio, alle persone che vedono il calcio. Questo è merito della cantera del Barcellona, non è un caso che da anni escono calciatori con queste qualità".

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