Giovanni Lombardi: "Successo del Napoli contro la Juventus? Meritato già prima dei rigori "

19 Giugno 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

GIOVANNI LOMBARDI NAPOLI JUVENTUS INTERVISTA - Giovanni Lombardi, ex presidente della Casertana, ha commentato la finale di Coppa Italia Napoli-Juventus. Il trionfo degli azzurri di Rino Gattuso nella manifestazione tricolore ha portato il Napoli alla conquista della sua sesta Coppa Italia della storia. Un successo arrivato ai rigori, ma secondo Giovanni Lombardi più che meritato: "Per quello che abbiamo visto in campo, inevitabilmente il Napoli ha meritato di alzare la coppa alla fine della partita dell’Olimpico. I tiri di rigore sono sempre una questione psicologica e di fortuna, ma non sempre premiano chi in campo ha fatto vedere le cose migliori". 

Giovanni Lombardi: “Successo meritato ai regolamentari”

Invece, il Napoli sceso in campo all'Olimpico meritava il successo già ai tempi regolamentari, contro una Juventus che è quasi frenata ed è come se non riuscisse ad esprimere pienamente il suo potenziale. I volti scuri a fine gara di Agnelli, Paratici e Nedved dimostravano come i bianconeri si ritrovano a dover affrontare una stagione già di per sé balorda per l'emergenza sanitaria. "Durante la partita il Napoli ha avuto le occasioni migliori e ha colpito anche due pali. Inoltre, va sottolineato come Buffon sia stato bravo in altre occasioni quando la squadra di Gattuso è arrivata pericolosamente in area di rigore. Ritengo che alla fine il risultato abbia premiato la squadra che più di tutte si è rivelata determinata. Il Napoli ha lottato su ogni pallone".

L’atteggiamento giusto

Un atteggiamento, quello del Napoli, volto soprattutto per non concedere spazi agli uomini di Sarri nella prima mezz'ora di gioco. Poi, il Napoli è uscito dal guscio prendendo coraggio anche con il palo colpito da Insigne. "E’ stato forse da quella punizione che Napoli ha iniziato a crederci quasi più della Juventus - commenta l’imprenditore Giovanni Lombardi -. C'è stata grande determinazione da parte degli uomini del presidente De Laurentiis che hanno lottato su ogni pallone”.

Ripartenza post Covid-19

“Nei giorni dell’emergenza, quando le persone hanno rischiato la vita per la pandemia, era giusto concentrare tutti gli sforzi nella lotta al Coronavirus”. Lo stesso imprenditore ha finanziato un gruppo di ricerca dell’Università Federico II di Napoli. Adesso, tutto sta ritornando alla normalità e anche il calcio sta riprendendo la sua attività, anche se non la si può definire normale. Giovanni Lombardi, però, avverte: “Quello a cui si assisterà da qui alla fine sarà un calcio totalmente diverso. Giocare a porte chiuse, ad esempio, modifica i valori in campo. Ci sono calciatori che possono avere stimoli inferiori e altri che invece possono acquisire una tranquillità maggiore. I mesi in cui gli atleti sono stati fermi peseranno sulla condizione in campo, in alcuni casi potrebbe essere come vedere il calcio d’agosto. Sarà difficile assistere a partite con ritmi infernali dal primo al novantesimo minuto”.

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