Gli stadi non riaprono. Il Cts attende il monitoraggio

26 Settembre 2020
- di
Redazione MagicoNapoli
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gli stadi non riaprono
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Gli stadi non riaprono. Non ci sarà la riapertura degli stadi in Italia. La decisione sarà del Governo su parere del Cts, che ha così stabilito. “La partecipazione del pubblico agli eventi delle diverse discipline sportive e delle diverse serie rappresenta la massima espressione di criticità per la trasmissione del virus. Anche in considerazione del recente avvio dell’anno scolastico, il cui impatto sulla curva epidemica dovrà essere oggetto di analisi nel breve periodo”. 

Indici epidemiologici alti

Gli stadi non riaprono e il Cts scende nel dettaglio del suo parere. “Per questo il Comitato ritiene che, sulla base degli attuali indici epidemiologici ed in coerenza con quanto più volte raccomandato, non esistano al momento le condizioni per consentire negli eventi all’aperto e al chiuso. La partecipazione degli spettatori nelle modalità indicate dal documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome.

Eventi sportivi sicuri

Resta, comunque, imprescindibile assicurare, per ogni evento autorizzato dalle norme attualmente in vigore la prenotazione e la preassegnazione del posto a sedere con seduta fissa. Il rigoroso rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani e l’uso delle mascherine. Qualora l’evento non possa garantire le citate misure di prevenzione, i numeri indicati nel DPCM dovranno necessariamente essere ridotti dagli enti organizzatori. E successivamente posti sotto la valutazione e la responsabilità delle autorità sanitarie competenti”.

Gli stadi non riaprono, ma...

Grande attesa da parte dei tifosi, ma in Italia gli stadi non riaprono e il ritorno allo stadio in percentuale. Visti i numeri, non sembra vicinissimo il ritorno di migliaia di persone negli impianti sportivi. “Il Cts infine, pur comprendendo le aspettative di un ritorno graduale degli spettatori alla fruizione in presenza degli eventi sportivi, ritiene che la proposta operata dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome potrà essere riconsiderata. Il tutto sulla base dei risultati del monitoraggio di impatto delle riaperture della scuola e della pubblica amministrazione".

Le modalità di partecipazione

La partecipazione degli spettatori nelle modalità indicate dal documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome. Resta, comunque, imprescindibile assicurare, per ogni evento autorizzato dalle norme attualmente in vigore. La prenotazione e la preassegnazione del posto a sedere con seduta fissa. Il rigoroso rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani e l’uso delle mascherine. Qualora l’evento non possa garantire le citate misure di prevenzione, i numeri indicati nel DPCM dovranno necessariamente essere ridotti dagli enti organizzatori. E posti sotto la valutazione e la responsabilità delle autorità sanitarie competenti. 

La comprensione del Cts

Il Cts infine, pur comprendendo le aspettative di un ritorno graduale degli spettatori alla fruizione in presenza degli eventi sportivi, ritiene che la proposta operata dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome potrà essere riconsiderata sulla base dei risultati del monitoraggio di impatto delle riaperture della scuola e della pubblica amministrazione".

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