Spalletti: "De Laurentiis? Ce ne sono 4-5 e non mi riferisco ai figli"

24 Febbraio 2024
- di
Guido Arbolino
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Tempo di lettura: 2 minuti

INTERVISTA SPALLETTI SU DE LAURENTIIS - L'ex allenatore del Napoli e attuale C.T. della Nazionale, Luciano Spalletti, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: "È il momento più alto della mia carriera e del mio percorso di uomo. Io sono una persona tranquillissima e maledettamente per bene, nonostante episodi del passato abbiano fatto pensare il contrario a qualcuno. Certo l’età ha anche smussato qualche angolo del mio carattere, però in ambito professionale sono sempre stato estremamente corretto. E per riuscirci a volte sono stato costretto a prendere posizioni che non sono piaciute all’opinione pubblica, ai tifosi o a chi giudicava da fuori. Ma all’interno dello spogliatoio i miei comportamenti sono sempre stati giusti e necessari per ottenere risultati di squadra. Voglio sperare che mi sia stato affidato il ruolo da c.t. non solo per le mie capacità da allenatore ma perché come uomo posso rappresentare bene la Nazionale del paese più bello del mondo".

Quanto le è dispiaciuto veder soffrire i tifosi del Napoli quest'anno?

"Le racconto un episodio che racchiude tutto. Sono andato a vedere Milan-Napoli, ero al bar nella zona Lounge: un bambino tifoso del Napoli a 7-8 metri ha cominciato a fissarmi. Quando il papà gli ha dato il permesso è corso da me e si è attaccato alle gambe: piangeva. L’ho preso in braccio e ancora singhiozzava. Avrei voluto chiedere al papà il numero di telefono. Se sta leggendo o qualcuno lo conosce, vorrei tanto riparlare con quel bambino che mi ha stretto il cuore".

De Laurentiis ha recentemente detto che gli hanno fatto perdere 100 milioni, che non avrebbe dovuto lasciarla andare, che forse aveva già un accordo con la FIGC...

"Quale dei De Laurentiis ha parlato? Ce ne sono 4-5 in giro e non mi riferisco ai figli... C’è quello grato, quello malinconico, quello rancoroso, quello retroscenista. Gli auguro di centrare il Mondiale per club che garantisce enormi introiti, nel ranking del Napoli c’è anche la mia mano".

Sulla sorpresa del campionato

"Nel Bologna rivedo molte cose del mio Napoli, gioca un calcio europeo. Sovraccarico intorno alla palla e scambio continuo di posizioni mantenendo un equilibrio di squadra. L’Atalanta non è più una sorpresa: ha completato il suo percorso, è una squadra matura, solida. E poi ha Koopmeiners".

Dopo la Nazionale finirà di allenare?

"Magari cambierò ruolo, perché avrò difficoltà dopo l'Italia a fare ancora l'allenatore".

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