La Juventus batte il Napoli 2-1, si prende la zona Champions, salva la panchina a Pirlo, ritrova Dybala e si gode Buffon. Meglio di così non poteva andare ai bianconeri contro un Napoli a sprazzi, crollato dopo lo svantaggio e con evidenti limiti in ogni reparto. Eppure gli azzurri nella ripresa, con l’ingresso di Osimhen, ci provano ma non hanno la possibilità di giocare in campo aperto contro una Juventus che li aspetta bassi e riparte. In gol Ronaldo, Dybala e Insigne, non a caso i tre calciatori di maggior talento in campo.

Appena 2′ e Cristiano Ronaldo commette uno degli errori più gravi della sua carriera sotto porta, sbagliando completamente la girata su colpo di testa in cui non ha bisogno di saltare. Sul fronte opposto Zielinki spara alto in piena area. Comincia così Juventus – Napoli, senza timori reverenziali. 

Cristiano Ronaldo si riscatta mettendo in rete l’1-0 al 13′, ma la firma è di Chiesa che ubriaca Insigne e Hysaj e gli offre un assist perfetto. Il Napoli accusa il colpo e sparisce dalla metà campo in su. La squadra di Gattuso viene anche graziata per un fallo di Lozano su Chiesa. Per assistere a una conclusione verso la porta di Buffon bisogna aspettare il 40′  quando Insigne calcia alto. Chiesa un istante dopo lo imita. Rigore negato da Mariani anche per fallo su Zielinski in area, così l’arbitro compensa gli errori.

Meglio il Napoli nella ripresa, ma chi sbaglia è Cuadrado su un’azione innescata da una palla data da Rrahmani a Ronaldo. Gattuso manda in campo Politano e Osimhen per Lozano e Demme. Con il nigeriano in campo azzurri più pericolosi, prima con lo stesso attaccante e poi con Insigne, ma Buffon in quanto a riflessi è ancora un adolescente. Meret poi salva su Chiesa in una ripresa senza pause. A chiudere i giochi ci pensa Dybala, appena entrato: conclusione precisa che batte Meret al 72′, con dedica alla mamma nel giorno del suo compleanno. Nel finale, Osimhen atterrato in area e rigore trasformato da Insigne per il 2-1, ma è troppo tardi.

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