La deadline del 30 giugno, parla il legale Grassani: "Serve un intervento della UEFA o della FIFA"

27 Maggio 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: < 1 minuto

CONTRATTI 30 GIUGNO GRASSANI - Si avvicina la deadline del 30 giugno, data spartiacque della fine di tantissimi rapporti di collaborazione tra calciatori e club ma non solo, e via via ci si accorge della complessità della situazione in essere. La FIFA ha già, per ora solo ufficiosamente, demandato la questione ai singoli club. Che in una sorta di gentlement agreement dovrebbero trovare un accordo coi propri tesserati, e con tutte le singole squadre coinvolte nei prestiti dei giocatori, per prolungare "naturalmente" il rapporto lavorativo fino al termine effettivo della stagione in corso. In pratica il 30 giugno sarebbe spostato alla data di chiusura della stagione (europea) 2019-20. Una situazione poco definita a livello giuridico, insomma. Di questo ha parlato Mattia Grassani, legale del Napoli, ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

Le parole di Grassani

"I contratti come sono strutturati non sono prorogati fino al termine della stagione. E' necessario un intervento negoziale tra club e giocatori. Un intervento superiore della FIGC o della UEFA/FIFA è necessario e obbligatorio. I calciatori in scadenza e in prestito non possono tornare alla casa madre. Con questo provvedimento si chiuderebbe la bocca ad ogni speculazione del caso".

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