Politano: "Chiedo scusa per il gesto contro la panchina della Juventus". Poi su Gattuso e la sfida con il Barcellona...

27 Giugno 2020
- di
Arianna Botticelli
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POLITANO NAPOLI INTERVISTA - Queste le parole di Matteo Politano, calciatore del Napoli, intervistato da Radio Kiss Kiss.

Politano sul gesto nella finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus

"In quei pochi giorni avuti a disposizione abbiamo preparato le partite fin qui disputate al meglio. Il gesto con il dito sulla bocca fatto alla panchina della Juventus? Sono cose che non vanno fatte. Sono andato poi dai giocatori a chiedere scusa perché non è stato un bel gesto. Preso però dall'adrenalina della partita, ho reagito così. Ma sono cose che non si fanno".

Politano sull'Atalanta e la lotta alla Champions League

"L'Atalanta cammina forte, ma noi pensiamo a noi stessi, a far più punti possibili. Se la classifica dirà che siamo arrivati in Champions vorrà dire che avremo raggiunto un gran traguardo".

Su Gattuso

"È un gran trascinatore, cerca di tirare fuori il massimo da tutti. La gente dice che facciamo un catenaccio perché siamo organizzati difensivamente, ma facciamo anche la fase offensiva. In fase di non possesso proviamo a stare corti e concedere il meno possibile, ma quando abbiamo la palla sappiamo cosa fare. Gattuso è uno che lavora tanto su entrambe le fasi. Noi siamo una squadra compatta, come l'Inter e la Juventus. Contro le squadre forti devi difenderti stretto". 

Sulla nuova regola dei 5 cambi in Serie A

"È una soluzione che terrei anche dopo questa stagione? Assolutamente sì. L'opportunità di fare 5 cambi è buona perché verso il 60-70', specie in questo periodo, si va in affanno. Potrebbe essere dunque un vantaggio per tutti".

Politano sulla gara contro la Spal

"Sarà una gara difficile, soprattutto per il caldo. Domenica giocheremo alle 19:30, il caldo sarà un ostacolo. Ma noi siamo concentrati, carichi e proveremo a fare una grande partita".

Sulla partita di Champions contro il Barcellona e la mancanza di tifosi allo stadio

"Barcellona? Giocando ogni tre giorni sprechi tante energie, bisognerà vedere come ci arriveremo. Sicuramente ci pensiamo, siamo carichi, ma testa prima al campionato. A Napoli mi sono ambientato molto bene. Adesso sto iniziando a uscire un po' di più, a conoscere la città e la gente. Sono molto felice di questo trasferimento. Ci mancano i tifosi? Sì, non vediamo l'ora di riabbracciare la nostra gente. Giocando a porte chiuse ci stiamo godendo di meno le partite, farlo coi tifosi ha tutt'altro effetto". 

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