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LaPresse

GOTTI UDINESE NAPOLI CONFERENZA – Queste le parole di Luca Gotti, allenatore dell’Udinese, intervenuto al canale ufficiale del club alla vigilia del match di Serie A contro il Napoli.

Udinese, la conferenza stampa di Gotti alla vigilia del match contro il Napoli

“Credo che dobbiamo avere le consapevolezze delle qualità che ci hanno permesso di avere 7 punti in queste partite. Però, dobbiamo affrontare il Napoli con quel tipo di voglia e cattiveria sportiva come se di punti ne avessimo 0, questo è il passaggio chiave. Quando affronti le grandi squadre e, in generale sempre, serve tanta corsa ed essere aggressivi. Non dobbiamo aver paura”.

Napoli stanco dopo la partita contro il Leicester

“No, per nulla. Normalmente la stanchezza non si sente alla seconda partita ravvicinata. Le fatiche arrivano nel conto alla terza per loro, il Napoli, poi, avrà anche la quarta ravvicinata complice l’impegno di Europa League. Probabilmente lì arriveranno con più fatica all’interno del gruppo”.

Su Osimhen

“Lo avevo visto prima che venisse al Napoli, con il Lille e con la Nigeria. Ho reputato subito che fosse un ottimo acquisto per tutta la Serie A. Lo scorso hanno ha avuto un infortunio che lo ha limitato e l’ha tenuto fuori a lungo e, ora, sta facendo vedere tutte le sue qualità. La stessa sensazione la sto avvertendo per Abraham alla Roma: sono attaccanti molto forti a cui non devi concedere spazio ma che hanno la capacità di prenderselo”.

Le assenze

“È stata una settimana un po’ travagliata per entrambi. Però Stryger quasi sicuramente ci sarà mentre Success quasi sicuramente non ci sarà”.

Sull’arrivo di Silvestri

“Il ruolo del portiere è particolare e delicato anche dal punto di vista degli equilibri emotivi. Venire a Udine dopo il triennio di Musso non è semplice. Sono estremamente contento che tutto l’ambiente e la città in senso ampio siano riusciti ad apprezzare fin da subito le qualità di questo ragazzo che è forte e maturo, sia come portiere che come persona”.

Sui tifosi

“Posso dire una cosa, però, che mi ha fatto riflettere nei giorni scorsi: parecchie persone mie coetanee sono venute da me dicendomi di esser tornate, dopo tanti anni, in curva a vedersi le partite per rivivere e godersi quell’atmosfera lì. Il tutto complice il fatto che la noi abbiamo la Dacia Arena che è un gioiello e, da quando è stato costruito, invoglia i tifosi ad andare a vedere la partita in ogni settore perché si vede bene ovunque. La gente sta tornando in curva per rivivere quell’atmosfera e, sottolineo, che tra queste persone ci sono tante donne, questa è una cosa molto bella”.