La ripresa della Serie A, Gravina va giù duro: "Chi non vuole riprendere, non ama il calcio"

17 Aprile 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: < 1 minuto

SERIE A GRAVINA - Nel dibattito intorno alla possibilità di una ripresa del campionato di Serie A, tra le diverse opinioni, sensibilità e probabilmente anche malcelati interessi soggettivi, le voci delle istituzioni - CONI, FIGC, Lega Calcio e AIAC, hanno sempre il loro peso specifico. In questo contesto è intervenuto oggi, ai microfoni di Radio 1, il Presidente Federale Gabriele Gravina. Che senza mezzi termini rappresenta ormai il capopopolo della necessità d tornare in campo. Per tanti motivi. Che spiega nell'intervista che riportiamo sotto.

Le parole di Gravina

"Come mettere d’accordo Presidenti di calcio che rischiano di retrocedere e non vogliono ricominciare, e quelli che potrebbero vincere il campionato e vogliono ricominciare subito? Il momento è complesso per il nostro paese, per l’economia del nostro paese, per il mondo del calcio che rappresenta una delle industrie più importanti del nostro paese. Ma sono convinto che con un pizzico di senso di responsabilità da parte di tutti e un po’ di disponibilità troveremo sicuramente la giusta via. Chi invoca oggi ad alta voce l’annullamento o la sospensione credo non voglia bene né al calcio né agli italiani, nel non voler dare anche la speranza di un futuro, di una ripartenza, di una rinascita e su questo io terrò duro fino alla fine".

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