Rudi Garcia si presenta: "Non ho paura di nulla. E non farò rivoluzioni"

19 Giugno 2023
- di
Emanuele Catone
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Rudi Garcia Napoli
Tempo di lettura: 2 minuti

NAPOLI CONFERENZA STAMPA RUDI GARCIA - Dopo l'annuncio ufficiale arrivato nella serata di giovedì scorso, oggi Rudi Garcia si è anche presentato al mondo azzurro in conferenza stampa. Il neo allenatore del Napoli ha preso la parola nella splendida cornice del Salone delle feste del Museo di Capodimonte.

Napoli, la conferenza stampa di presentazione di Rudi Garcia

"Il primo regalo è essere qui con voi a Napoli. La cosa bella che arriva da me e dal presidente sono le ambizioni. Prima di tutto vorrei salutare e ringraziare i tifosi per la loro accoglienza. E poi vorrei anche fare i complimenti a De Laurentiis, alla sua squadra che tra poco sarà la mia, per quello che hanno fatto nell'ultima stagione. Quando sono arrivato in città e ho visto tutte le bandiere e gli striscioni, mi sono reso conto che i tifosi e la città sono molto fieri della squadra. E l'obiettivo è far sì che questo accada anche nel futuro".

Sugli obiettivi

"Il sogno è vincere trofei. Non ho paura di niente, a parte i problemi di salute. Ho già fatto i complimenti per la stagione scorsa. Questa vittoria in campionato deve dare tanta fiducia a ognuno di loro, però quando si comincerà la nuova stagione, dalla preparazione, si ripartirà da zero. È molto difficile dire che senza fare sforzi, senza sudore, senza il collettivo si può arrivare a grandi traguardi. I calciatori da un lato devono dimenticare quello che hanno fatto. Questa fiducia, anzi, deve servire a rimanere umili. Ci sarà tanto lavoro. La cosa che mi è piaciuta invece è che ho visto una squadra. Non solo singoli, ma una squadra che difendeva tutti insieme. Poi la rosa è ampia, c'è anche la panchina per risolvere le partite. La cosa che mi ha rassicurato è che il presidente è ambizioso. Vuol dire che se è ambizioso mi darà una squadra di qualità. E con una squadra di qualità possiamo divertire i tifosi. Le mie squadre attaccano, fanno dei gol, fanno di tutto per gestire la gara, avere il possesso palla e fare gol. Lasciatemi il tempo di lavorare con i giocatori, poi quando si parte si parte a bomba".

Sul suo lavoro

"Il bello del mio mestiere è che, è vero che lasci persone e amici dove sei passato, ma poi ne trovi delle nuove. Darò il meglio di me in questa avventura. Chiunque si sieda sulla panchina del Napoli, dopo uno Scudetto, sa che il lavoro è arduo perché è difficile fare meglio. Io non vengo qui a rivoluzionare tutto. Vediamo se la squadra somiglia nella rosa a quella dell'anno scorso, se sarà così non toccherò molto, ma qualcosa farò. Abbiamo parlato tanto di 4-3-3, ho fatto tanto bene con questo modulo, ma ho usato anche altri sistemi di gioco. Un allenatore deve adeguarsi alla rosa e trovare il modulo giusto. Sembra che il 4-3-3 sia perfetto per il Napoli, ma oggi ci sono analisi video, c'è uno staff che conosce i singoli, per cui la tua squadra deve saper cambiare anche modulo di gioco durante una partita. Voglio che i miei giocatori abbiano una cultura tattica importante. Il mio modulo di base è quello, il 4-3-3, ma io voglio calciatori intelligenti".

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