De Laurentiis dopo il trionfo: "Ora obiettivo Champions: cambierebbe i nostri scenari". Poi racconta il retroscena di Allegri...

19 Giugno 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

DE LAURENTIIS NAPOLI - Aurelio De Laurentiis è uno degli uomini del momento. La scelta di affidare il Napoli a Rino Gattuso si è rivelata vincente. Così come l'ostinazione con la quale, in compagnia di pochi altri, si è battuto per la ripresa del calcio. Vincendo anche quella battaglia. Il Patron partenopeo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport in cui parla del presente ma anche del futuro della sua società. Non disdegnando nemmeno qualche retroscena sul recente passato.

De Laurentiis sulla ripresa del calcio

"A un certo punto eravamo rimasti io, Gravina, Dal Pino, Lotito e pochi altri a spingere per far ripartire il calcio. Una minoranza, come se il calcio fosse nostro. Invece è di tutti, e la Coppa Italia è stato uno spot ma anche un’occasione persa per riportare un po’ di gente allo stadio. Spero accada dal primo luglio".

De Laurentiis e la stagione del Napoli

"Il traguardo Champions? Non è semplice, non è impossibile. La distanza è notevole ma il Napoli che ha vinto la Coppa Italia ha battuto nell’ordine Lazio, Inter e Juventus. Ci proviamo, anche perché il quarto posto cambierebbe pure gli scenari futuri. Non sappiamo quale sarà il contesto economico nel quale andranno inserite eventuali cessioni, né i parametri che la tendenza del mercato imporrà per gli acquisti. Contare sui diritti Champions ti toglie questa ansia da dosso".

Sulla questione degli stipendi ai giocatori del Napoli

"Potrei tacere, visto che non l'avete registrato. Non ho fatto nulla di eclatante, ho solo ribadito che manterrò la promessa: pagare lo stipendio di marzo, bloccato ancora da norme vincolanti e da accordi generali da trovare. E poi penserò a qualcosa di simbolico, che resti come ricordo".

De Laurentiis sul futuro di Gattuso

"Con Gattuso ci siamo presi subito, ha avuto un effetto immediato su questa squadra che per me è fortissima. Non lo dico da oggi, non sono neanche io a dirlo: è il campo che lo sostiene. L’anti-Juventus siamo stati noi in questi anni, per quel che abbiamo vinto e per quello che abbiamo rischiato di vincere. Rinnovo? Ci siamo già incontrati prima della gara, abbiamo chiacchierato come al solito, non avremo problemi a far convergere le nostre idee".

De Laurentiis e quel retroscena su Allegri

"Ho l’abitudine di fare valutazioni ampie e volevo sentire sia Allegri che Gattuso. Chiamai prima Allegri, con cui ho un rapporto diretto e di stima da anni e quando gli telefonai fu onesto e mi disse: Aurelio, sto fermo, ne ho bisogno, non c’è preclusione assoluta, perché avete realizzato un progetto straordinario. E poi noi due ci vogliamo bene. Ma ho deciso di starmene un po’ tranquillo. Chiamai Rino, come da copione, e venne a Roma: e adesso eccoci qua".

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